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Eurobarometro: per le PMI europee cresce il fabbisogno di lavoratori qualificati provenienti da Paesi terzi

Difficoltà nel reperire personale qualificato, soprattutto nei settori caratterizzati da una forte domanda di competenze specialistiche.

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Una recente indagine Eurobarometro evidenzia come molte piccole e medie imprese (PMI) europee incontrino crescenti difficoltà nel reperire personale qualificato, soprattutto nei settori caratterizzati da una forte domanda di competenze specialistiche. Per numerose aziende, l'assunzione di lavoratori provenienti da Paesi terzi rappresenta una possibile risposta alla carenza di competenze, pur in presenza di ostacoli che ne limitano il ricorso.

Secondo i risultati dell'indagine, le principali criticità segnalate dalle imprese riguardano la complessità delle procedure amministrative, i tempi necessari per il rilascio dei permessi di lavoro e di soggiorno, le difficoltà nel riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero e la limitata conoscenza degli strumenti europei disponibili per il reclutamento internazionale.

Allo stesso tempo, le PMI che hanno già assunto lavoratori extra-UE riconoscono numerosi benefici, tra cui la possibilità di colmare il divario di competenze, aumentare la competitività e favorire l'innovazione grazie all'apporto di professionalità diversificate.

L’indagine si inserisce nel quadro delle iniziative dell'Unione europea volte a rafforzare l'attrattività del mercato del lavoro europeo e a sostenere le imprese nell'accesso ai talenti internazionali. I risultati confermano l'importanza di semplificare le procedure di assunzione e di migliorare la diffusione delle informazioni e degli strumenti disponibili, affinché le PMI possano rispondere più efficacemente alle sfide del mercato del lavoro e contribuire alla crescita economica e alla competitività dell'Unione.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Data di pubblicazione: 23/07/2026

Data ultima modifica: 23/07/2026