Europe Direct Lombardia

Il Consiglio intende rafforzare l’Agenzia europea per la sicurezza marittima

Un nuovo regolamento che rafforza il ruolo dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima 

immagine del bando

Il Consiglio ha adottato oggi la sua posizione negoziale (orientamento generale) su un nuovo regolamento che rafforza il ruolo dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (European Maritime Safety Agency – EMSA). Si tratta dell’ultimo atto legislativo che fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “sicurezza marittima”. Il resto delle proposte legislative è stato concordato in via provvisoria dai colegislatori all'inizio di quest’anno e dovrebbero essere adottate formalmente dal Consiglio nell’autunno 2024.

Il nuovo regolamento mira ad aggiornare il mandato dell’EMSA per ancorare e riflettere meglio i nuovi compiti dell’Agenzia nei settori della prevenzione e risposta all’inquinamento, della decarbonizzazione, della digitalizzazione, della sorveglianza e della consapevolezza marittima. L’EMSA avrà quindi il mandato legale di svolgere questi compiti e supportare gli Stati membri e la Commissione con la necessaria assistenza tecnica, operativa e scientifica per garantire la sicurezza marittima, nonché la transizione verde e digitale del settore. La revisione mira, inoltre, a garantire che l’Agenzia disponga di risorse umane e finanziarie adeguate a svolgere il proprio ruolo.

La linea generale della proposta della Commissione è stata mantenuta nella posizione del Consiglio. Tuttavia, il Consiglio ha introdotto diverse modifiche sui seguenti aspetti della proposta:

  • Concentra il lavoro dell’Agenzia sui suoi compiti principali, senza escludere che assuma compiti aggiuntivi, se e quando ritenuto necessario e opportuno dagli Stati membri e dalla Commissione a causa degli sviluppi nel settore marittimo;
  • I diritti e gli obblighi degli Stati membri e, non ultimo, le implicazioni di bilancio dei nuovi compiti devono essere sempre presi in considerazione;
  • Sulla governance, è stato rafforzato il peso degli Stati membri nel Consiglio di amministrazione ed è stato assicurato il corretto coinvolgimento di questi ultimi nel processo decisionale;
  • E' stata mantenuta la possibilità per il consiglio di gestione di istituire comitati e gruppi di lavoro, se necessario, lasciando così la necessaria flessibilità, e considerazioni su esigenze e risorse da valutare caso per caso.

Prossime tappe

In seguito all’adozione odierna del mandato negoziale del Consiglio (orientamento generale), la presidenza entrante potrà avviare i colloqui (“triloghi”) con il Parlamento europeo su questo fascicolo.

Contesto

La proposta fa parte del pacchetto sulla sicurezza marittima presentato dalla Commissione il 1° giugno 2023. Le cinque proposte legislative, tra cui una serie di direttive riviste sull’inquinamento provocato dalle navi, il rispetto dei requisiti dello Stato di bandiera, il controllo dello Stato di approdo e le indagini sugli incidenti marittimi, mirano a modernizzare le norme dell’UE sulla sicurezza marittima e a ridurre l’inquinamento delle acque causato dalle navi.

Poiché il 75% del commercio estero dell’UE avviene via mare, il trasporto marittimo non è solo l’arteria di un’economia globalizzata, ma anche un’ancora di salvezza per le isole dell’UE e le regioni marittime periferiche e remote. Sebbene la sicurezza marittima nelle acque dell’UE sia attualmente molto elevata, con poche vittime e nessuna recente fuoriuscita di petrolio di rilievo, ogni anno vengono ancora segnalati più di 2 000 incidenti e inconvenienti marittimi. Le nuove leggi doteranno l’UE di strumenti moderni per sostenere un trasporto marittimo pulito e più sicuro.

L’EMSA svolgerà un ruolo di primo piano nell’attuazione dei nuovi requisiti attraverso il supporto che offrirà alle amministrazioni degli Stati membri per far rispettare le nuove regole. La proposta di regolamento propone pertanto modifiche al mandato dell’EMSA e incorpora i nuovi compiti dell’Agenzia nel quadro rivisto. Claudia Monteiro de Aguiar (PPE/PT) è stata la relatrice del Parlamento europeo su questo dossier.

 

 

Data di pubblicazione: 16/07/2024

Data ultima modifica: 16/07/2024