Il 24 ottobre, è stata pubblicata l’ottava relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2023. Il documento è strutturato in tre parti: la prima parte descrive come le elevate ambizioni climatiche e ambientali del Green Deal europeo abbiano costituito la base per la strategia di risposta alla crisi dell’UE nel 2022 e per una strategia per la crescita e la competitività; la seconda parte analizza lo stato di avanzamento dell’attuazione dell’Unione dell’energia in tutte le sue cinque dimensioni, sulla base della valutazione da parte della Commissione delle relazioni sullo stato di avanzamento dei Paesi dell’UE sui loro piani nazionali per l’energia e il clima (National energy and climate plans — NECPs); la terza e ultima parte indica le sfide future per il sistema energetico e la politica energetica dell’UE.

I risultati principali

La relazione descrive come l’UE abbia risposto collettivamente all’aggressione russa contro l’Ucraina e all’armamento delle sue esportazioni di energia, risparmiando energia, diversificando le forniture e accelerando la transizione energetica pulita. L’UE ha ridotto la sua domanda di gas di oltre il 18% rispetto ai 5 anni precedenti, risparmiando circa 53 miliardi di metri cubi di gas.

Il piano REPowerEU e una serie di misure legislative di emergenza hanno garantito che l'Europa evitasse interruzioni dell’approvvigionamento energetico, alleggerendo la pressione sui mercati e sui prezzi dell’energia, portando avanti la riforma strutturale del nostro sistema energetico attraverso la legislazione UE sul Green Deal e una maggiore diffusione delle energie rinnovabili. Nel 2022, il 39% dell’elettricità è stato generato da fonti rinnovabili e nel mese di maggio l’energia eolica e solare ha superato per la prima volta i combustibili fossili nella produzione di elettricità nell’UE.

In vista dell'inverno 2023-2024, l’UE è ben preparata a garantire la propria sicurezza energetica, grazie agli impianti di stoccaggio del gas, che sono pieni al 98%, alle rotte e alle infrastrutture di importazione dell’energia diversificate, agli investimenti nelle energie rinnovabili e agli sforzi collettivi per ridurre la domanda di energia.

Sebbene gli effetti peggiori della crisi siano ormai alle spalle, la relazione sottolinea che non c'è spazio per l'autocompiacimento. L’UE deve continuare a garantire un’energia accessibile, affidabile e conveniente per le famiglie e a rafforzare la competitività industriale ed economica della sua industria, sostenendo gli investimenti nelle tecnologie pulite.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 04/12/2023