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Pesca e acquacoltura: l’Europa guarda al 2040 per un settore più sostenibile e competitivo

Innovazione, transizione energetica e ricambio generazionale al centro della nuova visione della Commissione europea.

immagine del bando

Il futuro della pesca e dell’acquacoltura europee passa attraverso la sostenibilità ambientale, l’innovazione e la capacità di garantire opportunità economiche alle comunità costiere. Con la Vision 2040 for Fisheries and Aquaculture, presentata il 20 ottobre 2026, la Commissione europea delinea una strategia di lungo periodo per rafforzare la resilienza e la competitività di due settori fondamentali per la sicurezza alimentare e la prosperità dell’Unione, che occupano complessivamente oltre 200.000 persone.

L’obiettivo è conciliare la tutela degli ecosistemi acquatici con la continuità delle attività produttive, assicurando un approvvigionamento di prodotti ittici sostenibile e di qualità e prospettive concrete per chi lavora nella filiera.

La transizione energetica come priorità

Uno dei pilastri della strategia è la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Entro il 2030, l’attenzione sarà rivolta soprattutto al miglioramento dell’efficienza energetica e nell’utilizzo delle risorse, nonché allo sviluppo di nuove tecnologie. Successivamente, l’impegno si concentrerà sulla diffusione di soluzioni a emissioni zero, sostenute da investimenti, infrastrutture adeguate e ammodernamento della flotta.

Parallelamente, la Commissione intende rafforzare la produzione europea di alimenti acquatici, sostenendo gli investimenti, l’innovazione e la diversificazione delle attività economiche, anche attraverso nuove opportunità per i piccoli pescatori e le imprese del settore.

Più trasparenza e condizioni migliori per crescere

Un altro obiettivo centrale riguarda il rapporto con i consumatori. La Commissione promuoverà la tracciabilità digitale lungo l’intera filiera entro il 2029, per rendere più trasparenti l’origine e il percorso dei prodotti, rafforzare la fiducia dei cittadini e valorizzare le produzioni europee.

Per tradurre la visione in risultati concreti, sono inoltre previste iniziative per facilitare l’accesso ai finanziamenti, potenziare la ricerca e l’innovazione, armonizzare la formazione e le certificazioni professionali e sostenere il ricambio generazionale. Nel 2027 è previsto il lancio di una strategia dedicata ad attrarre le nuove generazioni verso le professioni della pesca e dell’acquacoltura.

Sostenibilità anche oltre i confini europei

La strategia riconosce che la salute degli ecosistemi marini e la competitività del settore dipendono anche dalla cooperazione internazionale. L’Unione intende quindi intensificare la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, rafforzare le regole internazionali e promuovere condizioni di concorrenza più eque per gli operatori europei.

La Vision 2040 si inserisce nel quadro del Patto europeo per gli oceani, presentato nel giugno 2025, e punta a coinvolgere istituzioni, imprese, comunità locali e cittadini in un percorso condiviso.

Per l’Europa, investire oggi nella pesca e nell’acquacoltura significa proteggere le risorse naturali, rafforzare la sicurezza alimentare e creare opportunità di lavoro durature. La sfida per i prossimi quindici anni sarà trasformare questa visione in azioni concrete, capaci di rispondere alle esigenze dei territori e delle generazioni future.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Data di pubblicazione: 29/10/2026

Data ultima modifica: 28/10/2026