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Più di 210 milioni di euro per la ricerca: l’Europa investe sui talenti scientifici

La Commissione europea rafforza le borse di ricerca e i programmi di dottorato per offrire a oltre 700 ricercatori nuove opportunità professionali in Europa e rendere l’Unione più attrattiva per i talenti scientifici di tutto il mondo.

immagine del bando

Investire nei ricercatori significa investire nel futuro dell’Europa. Per questo la Commissione europea ha annunciato il 1° ottobre 2026 uno stanziamento aggiuntivo di oltre 210 milioni di euro a favore delle azioni Marie Skłodowska-Curie (Marie Skłodowska-Curie Actions – MSCA), uno dei principali programmi europei dedicati alla formazione e alla carriera dei ricercatori.

Il finanziamento permetterà a oltre 700 ricercatori in più di sviluppare il proprio percorso professionale in Europa, grazie a nuove opportunità di ricerca post-dottorato e di formazione dottorale. L’iniziativa rientra in Choose Europe, la strategia europea che punta ad attrarre e trattenere talenti scientifici, rafforzando il ruolo dell’UE come centro internazionale di ricerca e innovazione.

Più opportunità per giovani ricercatori

Il finanziamento aggiuntivo rafforzerà due strumenti fondamentali delle azioni MSCA. Le Postdoctoral Fellowships offrono ai ricercatori che hanno già conseguito un dottorato la possibilità di sviluppare progetti di ricerca, acquisire nuove competenze e collaborare con istituzioni scientifiche in Europa e nel mondo. Le Doctoral Networks, invece, sostengono programmi di dottorato che permettono ai candidati di svolgere attività di ricerca e ricevere una formazione avanzata, anche attraverso collaborazioni internazionali e con il settore privato.

L’aumento delle risorse risponde a una domanda particolarmente elevata. Il bando MSCA per le borse post-dottorato del 2026 ha ricevuto 21.627 candidature, il numero più alto mai registrato per un’azione di finanziamento nell’ambito dei programmi quadro europei per la ricerca e l’innovazione in oltre quarant’anni.

Trent’anni di sostegno alla ricerca europea

Nel 2026 le azioni Marie Skłodowska-Curie celebrano il loro trentesimo anniversario. Dal 1996 hanno sostenuto oltre 150.000 ricercatori, tra cui 23 premi Nobel, contribuendo alla crescita delle competenze scientifiche e alla collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese.

Il programma favorisce inoltre la mobilità internazionale e interdisciplinare: i ricercatori possono lavorare in Paesi diversi, confrontarsi con nuove metodologie e sviluppare competenze utili sia nel mondo accademico sia nelle imprese. Una circolazione delle conoscenze che contribuisce a rendere la ricerca più dinamica e competitiva.

Un’Europa capace di attrarre e trattenere talenti

Il nuovo finanziamento si inserisce nell’impegno dell’UE a rafforzare la propria capacità scientifica e tecnologica. Offrire condizioni favorevoli per fare ricerca significa sostenere l’innovazione, affrontare sfide come la transizione ecologica e digitale e trasformare le scoperte scientifiche in benefici concreti per la società.

Per i giovani ricercatori, queste iniziative rappresentano un’opportunità per costruire una carriera internazionale senza rinunciare a prospettive professionali solide. Per l’Europa, costituiscono un investimento strategico nelle persone e nelle competenze da cui dipenderanno la competitività e il benessere dei prossimi anni.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Data di pubblicazione: 29/10/2026

Data ultima modifica: 28/10/2026