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Regioni forti, Europa forte: il futuro della politica di coesione al centro del dibattito europeo

Quasi 5.000 partecipanti da tutta Europa si sono incontrati a Bruxelles per confrontarsi sul futuro delle regioni e delle città, tra competitività, sviluppo locale e diritto di costruire il proprio futuro nel territorio in cui si vive.

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Come rendere le regioni europee più competitive e garantire a tutti i cittadini opportunità concrete, indipendentemente dal luogo in cui vivono? È stata questa una delle domande centrali della 24ª edizione della Settimana europea delle regioni e delle città, che si è svolta a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre 2026, riunendo quasi 5.000 partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali e regionali, ricercatori ed esperti.

Organizzato dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle regioni, l’evento si è svolto sotto il motto «Regioni forti, Europa forte», sottolineando il ruolo fondamentale dei territori nel promuovere la crescita, creare occupazione e affrontare le sfide economiche e sociali.

Il diritto di costruire il proprio futuro dove si vive

Uno dei temi principali dell’edizione 2026 è stato il Right to Stay, ovvero il «diritto di restare»: la possibilità per le persone di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nel territorio in cui sono nate o hanno scelto di vivere, senza essere costrette a trasferirsi per mancanza di opportunità.

Il tema è particolarmente importante per le aree che affrontano il calo della popolazione, la carenza di servizi e la difficoltà di trattenere giovani e lavoratori qualificati. Secondo i dati presentati dalla Commissione, negli ultimi vent’anni un europeo su tre, pari a circa 149 milioni di persone, ha vissuto in una regione che ha perso popolazione.

Per rispondere a queste sfide, sono necessari investimenti in infrastrutture, istruzione, competenze, trasporti e servizi pubblici di qualità. La Commissione prevede di elaborare una strategia dedicata al Right to Stay, attesa per l’inizio del 2027.

Coesione e competitività: due obiettivi complementari

La Settimana ha affrontato anche il contributo della politica di coesione alla competitività europea. Attraverso i fondi europei, le regioni possono sostenere le imprese, favorire l’innovazione e accompagnare le trasformazioni industriali, adattando gli interventi alle esigenze dei singoli territori.

Nel periodo 2021-2027, 220 miliardi di euro dei fondi per la coesione contribuiscono già alle priorità europee in materia di competitività. La revisione intermedia della politica di coesione ha inoltre permesso di riorientare volontariamente 34,6 miliardi di euro verso nuove priorità, tra cui competitività, abitazione, difesa, acqua ed energia.

Un’Europa che parte dai territori

L’incontro ha offerto anche l’occasione per valorizzare i progetti che producono risultati concreti nelle comunità locali, attraverso i premi REGIOSTARS, dedicati alle migliori iniziative sostenute dalla politica di coesione.

Il messaggio emerso è chiaro: rafforzare l’Europa significa anche ridurre le disparità territoriali e consentire a ogni regione di esprimere il proprio potenziale. Per la Lombardia, come per tutti i territori europei, il confronto rappresenta un’opportunità per condividere esperienze, sviluppare collaborazioni e contribuire alle scelte che definiranno il futuro delle politiche europee.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Data di pubblicazione: 29/10/2026

Data ultima modifica: 28/10/2026