Europe Direct Lombardia

Sondaggio UE: crescenti preoccupazioni spingono la richiesta di una maggiore azione europea

Cresce tra gli europei la richiesta di un ruolo più forte e più attivo delle istituzioni comunitarie

immagine del bando

Le tensioni geopolitiche e le crisi globali stanno influenzando profondamente il modo in cui i cittadini europei percepiscono il presente e il futuro. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Eurobarometro, dello scorso autunno 2025, che evidenzia un aumento delle preoccupazioni per la sicurezza e una crescente aspettativa nei confronti dell’azione dell’Unione europea.

Sicurezza e minacce globali tra le principali preoccupazioni
Secondo l’indagine, i temi legati alla sicurezza sono tra quelli che generano maggiore apprensione tra i cittadini dell’UE. I conflitti attivi vicino ai confini europei rappresentano la principale fonte di preoccupazione, indicata dal 72% degli intervistati. Seguono il terrorismo (67%), gli attacchi informatici provenienti da Paesi extraeuropei (66%) e le catastrofi naturali aggravate dai cambiamenti climatici (66%). Anche i flussi migratori non controllati figurano tra le questioni che destano maggiore inquietudine, citati dal 65% dei partecipanti al sondaggio.
Accanto alle minacce tradizionali, emergono anche nuovi rischi legati all’ambiente digitale e all’informazione. Disinformazione, contenuti falsi generati dall’intelligenza artificiale, incitamento all’odio online e offline e timori per la protezione dei dati sono percepiti come problemi sempre più rilevanti.

Il contesto internazionale incerto si riflette anche nelle aspettative per il futuro. Più della metà degli europei (52%) si dice pessimista riguardo all’evoluzione della situazione globale. Il pessimismo riguarda anche l’Unione europea stessa (39%) e, in misura simile, il futuro del proprio Paese (41%).

Tuttavia, la prospettiva cambia quando si guarda alla sfera personale: oltre tre quarti dei cittadini europei si dichiarano ottimisti per il proprio futuro e per quello della propria famiglia. Questo dato suggerisce che, nonostante l’incertezza globale, molti mantengono fiducia nelle proprie possibilità individuali.

La richiesta di un’Europa più unita e più forte
Di fronte a queste sfide, i cittadini europei chiedono un ruolo più incisivo dell’Unione. Il sondaggio mostra che il 66% degli intervistati ritiene che l’UE debba contribuire attivamente alla sicurezza dei cittadini. Ancora più significativo è il dato relativo alla cooperazione tra gli Stati membri: l’89% ritiene che i Paesi dell’Unione debbano essere più uniti per affrontare le minacce globali. Molti europei ritengono inoltre necessario rafforzare gli strumenti a disposizione dell’UE. Il 73% degli intervistati sostiene che l’Unione dovrebbe disporre di maggiori risorse per rispondere alle sfide internazionali, mentre l’86% auspica una voce europea più forte sulla scena globale. Per rafforzare la propria posizione nel mondo, i cittadini indicano alcune priorità strategiche: difesa e sicurezza, competitività economica e industriale, e indipendenza energetica.

Il costo della vita resta una priorità interna
Se a livello internazionale la sicurezza domina le preoccupazioni, sul piano interno il tema principale resta quello economico. Inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita rappresentano la priorità che molti cittadini vorrebbero vedere affrontata dal Parlamento europeo. Seguono la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, un tema che ha registrato un aumento di interesse rispetto alle precedenti rilevazioni. Sebbene la maggioranza degli europei preveda una stabilità del proprio tenore di vita nei prossimi cinque anni, una quota significativa teme un peggioramento.

Valori fondamentali e sostegno all’UE
Nonostante le difficoltà e alcune leggere flessioni nelle percezioni positive, l’atteggiamento verso l’Unione europea rimane complessivamente favorevole. Circa la metà degli intervistati mantiene un’immagine positiva dell’UE e una larga maggioranza considera l’appartenenza del proprio Paese all’Unione come un fatto positivo. Tra i valori che i cittadini desiderano maggiormente vedere difesi dalle istituzioni europee emerge soprattutto la pace, seguita da democrazia, libertà di espressione, diritti umani e stato di diritto.

Giovani particolarmente favorevoli all’Europa
Il sondaggio evidenzia anche un forte sostegno all’UE tra i giovani. I cittadini tra i 15 e i 30 anni mostrano livelli più elevati di fiducia nelle istituzioni europee e sono più propensi a chiedere un ruolo più forte dell’Unione. In questa fascia d’età è particolarmente diffusa l’idea che gli Stati membri debbano collaborare più strettamente e che l’Europa debba disporre di maggiori strumenti per affrontare le sfide globali. Nel complesso, i risultati del sondaggio mostrano come, in un contesto internazionale segnato da instabilità e trasformazioni rapide, molti cittadini europei guardino all’Unione come a un attore fondamentale per garantire sicurezza, stabilità e prospettive future.


Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Data di pubblicazione: 05/03/2026

Data ultima modifica: 05/03/2026