Il 10 novembre 2023 e il 28 novembre 2023, la Commissione europea ha approvato, rispettivamente, un regime italiano da 1,7 miliardi di € per sostenere gli impianti agrivoltaici e un altro da 5,7 miliardi di € per sostenere la produzione e l’autoconsumo di energia elettrica rinnovabile. Entrambe le misure rientrano nella strategia italiana per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e aumentare la quota di energie rinnovabili, in linea con gli obiettivi strategici dell'UE relativi al Green Deal europeo e sono state approvate ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato in seguito alla valutazione positiva del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia effettuata dalla Commissione e adottata dal Consiglio.

Il regime a sostegno degli impianti agrivoltaici avrà validità fino al 31 dicembre 2024 e sarà in parte finanziato attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF); sarà concesso ai produttori agricoli, cumulativamente, sotto forma di sovvenzioni agli investimenti e tariffe incentivanti e sosterrà la costruzione e la gestione in Italia di nuovi impianti agrivoltaici per una capacità totale di 1,04 GW e una produzione di energia elettrica di almeno 1 300 GWh/anno.

La parte del regime che sostiene la costruzione di impianti per la produzione di energia rinnovabile e l’espansione di quelli esistenti finanziata dal dispositivo RRF resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025, mentre la parte restante del regime fino al 31 dicembre 2027; il regime concesso ai progetti di dimensioni limitate, con una capacità fino a 1 MW, secondo la logica del “primo arrivato, primo servito”, sotto forma di tariffa vantaggiosa sul quantitativo di energia elettrica consumato e sovvenzioni agli investimenti.

Sempre il 28 novembre 2023, la Commissione europea ha approvato la valutazione preliminare positiva della richiesta dell’Italia di erogazione di 16,5 miliardi di € in sovvenzioni e prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), strumento chiave al centro del NextGeneratioEU.

Gli investimenti compresi in questa richiesta di pagamento riguardano anch’essi un’ampia gamma di settori, quali l’efficienza energetica degli edifici, le infrastrutture per l’idrogeno, l'assistenza all'infanzia, la transizione digitale, la mobilità sostenibile e l’inclusione sociale. Tra questi figurano, ad esempio, l’installazione di infrastrutture di ricarica e il potenziamento del parco ferroviario del trasporto pubblico regionale con treni a emissioni zero. Sono inclusi anche investimenti nell’idrogeno verde, come la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale e la mobilità ferroviaria e la produzione di idrogeno nei siti dismessi. Un investimento riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di gran parte della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura. Vi sono investimenti per combattere la povertà educativa nel Sud e per aumentare l'offerta di asili nido e scuole materne e di servizi di educazione e cura della prima infanzia. In questa richiesta figura anche l'investimento volto ad aumentare la disponibilità di alloggi economicamente accessibili per gli studenti universitari.

 

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 04/12/2023