Europe Direct Lombardia

Waiting for #SOTEU2026: uno sguardo ai discorsi degli anni passati

Con l'avvicinarsi dello SOTEU 2026, rileggere i discorsi delle edizioni precedenti permette di seguire il filo conduttore delle sfide, delle priorità e delle ambizioni che hanno segnato il percorso dell'Unione europea

immagine del bando

Ogni settembre, il Discorso sullo Stato dell’Unione europea (State of the European Union - SOTEU), pronunciato dalla Presidente della Commissione europea in carica davanti al Parlamento europeo, rappresenta uno dei principali momenti di confronto sul futuro dell'Unione.
Il discorso traccia un bilancio dell'anno trascorso, illustra le priorità politiche della Commissione per l'anno successivo e delinea le principali sfide che l'Unione europea è chiamata ad affrontare.
In vista del SOTEU 2026, ripercorrere i temi affrontati nei discorsi pronunciati tra il 2020 e il 2025, consente di seguire l'evoluzione delle priorità politiche dell'Unione europea e di comprendere il contesto nel quale si inserirà il prossimo intervento della Presidente della Commissione.

2020: L’Europa della resilienza e della solidarietà
Nel 2020, in piena pandemia da COVID-19, la Presidente Ursula von der Leyen ha tenuto il suo primo SOTEU in un contesto senza precedenti. Al centro del discorso vi erano:

  • La risposta sanitaria coordinata e l’importanza della solidarietà tra Stati membri.
  • Il lancio di Next Generation EU, il piano straordinario da 750 miliardi di euro per la ripresa economica.
  • Un forte accento sulla transizione verde, con la proposta del Green Deal europeo come perno della ripresa.
  • La digitalizzazione e la necessità di un’identità digitale europea.
  • Von der Leyen ha usato toni empatici ma decisi, sottolineando come l’UE stesse emergendo più forte da una delle crisi più dure della sua storia recente.

2021: Fiducia, riforme e salute pubblica
Nel 2021, con i vaccini finalmente disponibili, il focus si è spostato sul rafforzamento della resilienza europea.
Tra i punti salienti:

  • La creazione della HERA (Health Emergency Preparedness and Response Authority) per prepararsi meglio alle emergenze sanitarie future.
  • Un’attenzione crescente alla sovranità tecnologica, con investimenti nei microchip e nell’IA.
  • Temi di giustizia climatica, con la proposta legislativa "Fit for 55" per ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.
  • Una proposta di riforma fiscale per tassare adeguatamente le multinazionali digitali.
  • Il tono era quello di un'Unione che non solo reagisce, ma prepara il futuro.

2022: L’Europa di fronte alla guerra
Il 2022 è stato segnato dall’invasione russa dell’Ucraina. Il SOTEU di quell’anno è stato un discorso storico, carico di pathos ma anche di fermezza. I messaggi chiave:

  • solidarietà all'Ucraina e sostegno al suo percorso di adesione all'Unione europea
  • Azioni concrete sul fronte dell’indipendenza energetica, con REPowerEU per liberarsi dai combustibili fossili russi
  • Accelerazione su energia rinnovabile, idrogeno verde e gasdotti alternativi
  • Difesa della democrazia e dello stato di diritto, sia dentro che fuori i confini dell’UE
  • Von der Leyen si è presentata con una giacca nei colori della bandiera ucraina, sottolineando simbolicamente l’impegno dell’Unione.

2023: Competenze, competitività e partenariati globali
Nel 2023, l’Europa ha iniziato a guardare oltre le crisi, con un SOTEU più orientato al lungo periodo.
Il 2023 è stato dichiarato "Anno europeo delle competenze" e i temi principali sono stati:

  • La necessità di formare lavoratori e cittadini per le transizioni verde e digitale
  • Investimenti per rafforzare l’industria europea e difendere la competitività in un mondo sempre più multipolare
  • Riforme per snellire i processi burocratici e rendere l’UE più agile
  • Il rafforzamento dei partenariati con l’Africa e il Global South, con particolare attenzione al commercio equo e alle catene di approvvigionamento
  • È emersa l’immagine di un’Europa che vuole contare di più nello scenario globale, ma che deve ancora affrontare sfide interne complesse.

Perché non si è svolto il SOTEU nel 2024? Un anno di transizione istituzionale
Nel 2024 non si è tenuto il tradizionale Discorso sullo Stato dell'Unione. L'assenza del SOTEU è stata legata al rinnovo delle istituzioni europee, successivo alle elezioni del Parlamento europeo del giugno 2024.
Le principali ragioni sono state:

  • le elezioni del Parlamento europeo hanno dato avvio al rinnovo delle istituzioni dell'Unione
  • insediamento della nuova Commissione europea: dopo il voto si è svolto il processo di nomina della nuova Commissione, con la conferma di Ursula von der Leyen per un secondo mandato
  • avvio del nuovo ciclo istituzionale: la definizione delle priorità politiche del nuovo esecutivo ha richiesto alcuni mesi, rinviando il tradizionale appuntamento annuale.

Il SOTEU 2025: l'inizio del nuovo ciclo politico
Il Discorso sullo Stato dell'Unione 2025 ha rappresentato il primo Discorso del nuovo mandato della Commissione europea e ha segnato l'avvio del ciclo politico successivo alle elezioni europee del 2024.
Nel suo intervento, la Presidente della Commissione ha delineato le priorità strategiche del nuovo mandato.
Tra i temi centrali del discorso figuravano:

  • competitività
  • sicurezza
  • transizione verde e digitale
  • difesa europea
  • sostegno all'Ucraina e rafforzamento del ruolo dell'Unione nello scenario internazionale.

Verso il SOTEU 2026
SOTEU 2026 rappresenterà un'importante occasione per fare il punto sull'attuazione delle priorità politiche della Commissione europea e sulle principali sfide che attendono l'Unione.
Come ogni anno, il discorso offrirà indicazioni sugli orientamenti politici e legislativi destinati a guidare l'azione dell'UE nei mesi successivi.

#SOTEU2026
#UnioneEuropea
#GreenDeal
#NextGenerationEU

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

 

 

Data di pubblicazione: 27/07/2026

Data ultima modifica: 27/07/2026