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Grandi passi avanti nell’orbita del Green Deal europeo

La prima Plenaria del mese tenutasi a Strasburgo dal 13 al 16 marzo è stata teatro di una fitta serie di accordi su numerosi file in linea con il Green Deal europeo con il quale l’UE intende diventare il primo continente a impatto climatico zero. Passiamo in rassegna le notizie in questione.
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La prima Plenaria del mese tenutasi a Strasburgo dal 13 al 16 marzo è stata teatro di una fitta serie di accordi su numerosi file in linea con il Green Deal europeo con il quale l’UE intende diventare il primo continente a impatto climatico zero. Passiamo in rassegna le notizie in questione.

Revisione del regolamento sulla condivisione degli sforzi. Il Parlamento ha approvato in via definitiva livelli vincolanti di riduzioni annuali per le emissioni di gas serra per il trasporto su strada, il riscaldamento degli edifici, l’agricoltura, i piccoli impianti industriali e la gestione dei rifiuti – settori responsabili per circa il 60% di tutte le emissioni dell'Unione. Entro il 2030, gli Stati membri dell’UE dovranno ridurre le emissioni del 40% rispetto al 2005 sulla base del loro PIL pro capite e dell’efficacia dei costi. La revisione del regolamento sulla condivisione degli sforzi presuppone inoltre una limitata flessibilità prevista dalla normativa precedente, riducendo la quantità di emissioni che gli Stati membri potranno risparmiare, prendere in prestito e scambiare tra loro. Le informazioni sulle azioni a livello nazionale saranno infine rese pubbliche in un formato facilmente accessibile per garantire più trasparenza.

Revisione del regolamento sull'uso del suolo, sul cambiamento di uso del suolo e sulla silvicoltura (LULUCF). Il Parlamento ha approvato in via definitiva la revisione del regolamento LULUCF volto ad innalzare di circa il 15%, rispetto alla normativa in vigore, l’obiettivo UE per gli assorbimenti netti di gas serra nel settore LULUCF. Questo nuovo obiettivo dovrebbe portare a una riduzione complessiva dei gas serra nell'UE pari al 55-57% rispetto ai livelli del 1990. Ma perché è così importante questo regolamento? Perché il settore LULUCF svolge un ruolo chiave nell’eliminazione naturale del carbonio ed è quindi essenziale per bilanciare le emissioni di gas serra rimanenti per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Inoltre, gli ecosistemi LULUCF forniscono un importante apporto all’assorbimento del carbonio, che si è ridotto negli ultimi dieci anni. L’attuale proposta mira a invertire questa tendenza anche proprio a sostegno di questa preziosa biodiversità.

Revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia. La Plenaria ha approvato la posizione negoziale del Parlamento europeo in merito ad una proposta di legge per aumentare il tasso di ristrutturazioni e ridurre consumo energetico ed emissioni nel settore edilizio – responsabile del 36% delle emissioni a gas serra. Per i deputati, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero e dotarsi, ove tecnicamente ed economicamente possibile, di tecnologie solari a partire dal 2028. Diversamente, per gli edifici occupati, gestiti o di proprietà delle autorità pubbliche la scadenza è fissata al 2026, mentre per gli edifici residenziali sottoposti a ristrutturazioni importanti la data limite è il 2032. La posizione del PE intende inoltre dotare i piani nazionali di regimi di sostegno contro la povertà energetica per le famiglie più vulnerabili.

Le revisioni dei primi due regolamenti dovranno ora essere formalmente approvate dal Consiglio mentre per quanto riguarda la revisione del terzo, il Parlamento europeo, stabilito il suo mandato negoziale, è pronto ad avviare i negoziati con i governi dei Paesi UE.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023