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Il Parlamento europeo avvia il processo per la modifica dei Trattati UE

E' stato compiuto un altro importante passo nel processo di integrazione europea. Il Parlamento europeo ha avviato il processo per la modifica dei Trattati dell’UE. In considerazione della recente serie di crisi in corso, che hanno sottolineato l’esigenza di un’Unione Europea più forte e in grado di affrontare le sfide dell’attuale assetto internazionale i deputati europei si sono avvalsi della prerogativa di chiedere che i Trattati siano modificati.
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E' stato compiuto un altro importante passo nel percorso di integrazione europea. Il Parlamento europeo ha avviato il processo per la modifica dei Trattati dell’UE.
In considerazione della recente serie di crisi in corso, che hanno sottolineato l’esigenza di un’Unione Europea più forte e in grado di affrontare le sfide dell’attuale assetto internazionale, i deputati europei si sono avvalsi della prerogativa di chiedere che i Trattati siano modificati sulla base delle seguenti proposte:

1. riformare le procedure di voto in seno al Consiglio al fine di migliorare la capacità di azione dell'Unione europea, incluso il passaggio dall'unanimità del voto al voto a maggioranza qualificata in ambiti quali le sanzioni, le cosiddette clausole passerella e le emergenze;

2. adattare le competenze dell'UE, soprattutto nei settori della salute e delle minacce sanitarie transfrontaliere, nel completamento dell'unione energetica basata sull'efficienza e sulle energie rinnovabili, nella difesa e nelle politiche sociali ed economiche;

3. garantire la piena attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e incorporare il progresso sociale, collegato a un Protocollo sul progresso sociale, nei Trattati;

4. rendere l'economia dell'UE più resiliente, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e ai controlli di competitività, e promuovere investimenti incentrati sulla transizione giusta, verde e digitale;

5. riconoscere al Parlamento il diritto di avviare, modificare o revocare la legislazione, nonché i pieni diritti di colegislatore sul bilancio UE, 

6. rafforzare la procedura di tutela dei valori fondanti dell'Unione e chiarire la definizione e le conseguenze delle violazioni (7 TUE e Carta dei diritti fondamentali).

Il testo è stato adottato con 355 voti favorevoli, 154 contrari e 48 astensioni.

In occasione del Consiglio europeo i Capi di Stato e di Governo dei 27 Stati membri dovranno valutare la necessità di istituire una Convenzione, a maggioranza semplice. Il Parlamento UE ha sollecitato le tempistiche poiché è necessario non deludere le aspettative dei cittadini e soprattutto dare concretezza ai risultati della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Il vertice dell’UE si terrà il 23-24 giugno 2022.

La Convenzione dovrebbe essere composta da una Commissione formata da deputati, commissari, parlamentari nazionali e leader dell’UE.
Sarà compito di tale Commissione annunciare come dare seguito alle raccomandazioni della COFOE.

Il documento della versione consolidata del trattato sull'Unione europea - TITOLO VI: DISPOSIZIONI FINALI - Articolo 48 (ex articolo 48 del TUE) per la modifica dei Trattati è disponibile qui.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023