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Impegnarsi ad affrontare i cosiddetti hate speech, discorsi carichi d’odio

È difficile spiegare ma prima di tutto capire da quale remoto anfratto del creato umano provengano i discorsi carichi d’odio. Discorsi presenti sempre più frequentemente, in tutte le società, sia offline sia online. A volte può essere difficile valutare quando un commento è inteso come discorso d’odio, soprattutto se espresso nel mondo virtuale.
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È difficile spiegare ma prima di tutto capire da quale remoto anfratto del creato umano provengano i discorsi carichi d’odio. Discorsi presenti sempre più frequentemente, in tutte le società, sia offline sia online. A volte può essere difficile valutare quando un commento è inteso come discorso d’odio, soprattutto se espresso nel mondo virtuale. Può anche sembrare opprimente cercare di affrontare un contenuto palesemente odioso. Tuttavia, ci sono dei modi per prendere posizione, anche se non si è personalmente vittima di un discorso d’odio, e fare la differenza. Il portale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha messo a disposizione un’intera sezione volta a orientale le reazioni di chiunque possa ritrovarsi nel mezzo di un confronto a base d’odio, sia offline sia online, e contrastare la disseminazione del ceppo dell’odio e della disinformazione.

Fermati. Prenditi del tempo prima di condividere un contenuto online e valuta una modalità responsabile con cui farlo, sia che stia inoltrando un messaggio, ritwittando una storia o guardando un video. Unisciti al movimento #PledgetoPause per rendersi conto di come anche una piccola e apparentemente innocua condivisone possa avere grandi conseguenze. Verifica i fatti. Nel mondo digitale è comune imbattersi in disinformazione e contenuti dannosi. Per individuare informazioni false e tendenziose, compresa la propaganda dell'odio, assicurati di verificare l’origine del contenuto con l'aiuto di motori di ricerca, strumenti di fact-checking e altre fonti affidabili. È possibile verificare anche le immagini, scaricandole ed esaminandole attraverso gli strumenti di ricerca per immagini per scoprire dove sono apparse per prime. Reagisci. Evita di praticare l’indifferenza, quando possibile, anche se sono gli altri a essere presi di mira. Intervieni con calma ma con fermezza contro i discorsi d’odio e cerca di chiarire che non sei d’accordo con il contenuto dell’affermazione per una serie di ragionevoli motivi. Quando è il caso, è bene confutare la disinformazione con i fatti, fornendo fonti affidabili a sostegno delle argomentazioni proposte. Mettiti in gioco. Un modo per affrontare il discorso dell’odio è diffondere il proprio contro-discorso per assicurarsi che l'odio non sia la narrazione dominante. È possibile minare i contenuti odiosi con messaggi positivi che diffondono tolleranza, uguaglianza e verità in difesa di coloro che sono bersaglio dell’odio. Sostieni. Prendere pubblicamente posizione ed estendere la solidarietà alle persone che sono bersaglio di discorsi d'odio dimostra che rifiutare l’odio è una responsabilità di ogni individuo. Segnala. La maggior parte delle piattaforme e delle comunità online hanno delle linee guida per mantenere le discussioni degli utenti rispettose e consentono di segnalare facilmente i messaggi di odio agli amministratori o ai moderatori. Fai riferimento a questi documenti per proteggere gli utenti da molestie e discorsi di odio. Per i casi più gravi – che possono costituire incitamento alla violenza, molestie e/o minacce vietate dalla legge – informa le organizzazioni che combattono il discorso d’odio o fatti consigliare da qualcuno se è necessario presentare una denuncia alla polizia o al pubblico ministero. Sensibilizza. Puoi contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sui discorsi d'odio, online e offline, partendo magari da famiglia e amici, coinvolgendoli in conversazioni su come i contenuti d’odio possano danneggiare la società. Fai gruppo. Puoi unirti a diverse iniziative della società civile che lavora per affrontare il problema dei discorsi d’odio nella comunità di riferimento.

L’odio non è una forma di libertà quanto più una forma di oppressione altrui che nasce nel terreno dell’ignoranza, come ha espresso António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite. Impara e insegna a fermarlo.

 

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023