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La Commissione europea sostiene l'ICE per un ambiente e una generazione liberi dal tabacco entro il 2030

È stata registrata il 24 agosto 2022, l’Iniziativa dei Cittadini Europei che punta il dito verso la “pandemia” del tabagismo come prima causa di morte evitabile e di degrado ambientale.
immagine del bando

È stata registrata il 24 agosto 2022, l’Iniziativa dei Cittadini Europei che punta il dito verso la “pandemia” del tabagismo come prima causa di morte evitabile e di degrado ambientale.

Parte dalla Spagna l’idea di mitigare il rischio, per i nati dal 2010 in poi, di cadere vittime della dipendenza da tabacco nonché di affrontare i danni ambientali causati dall'inquinamento da mozziconi di sigarette.

Il Global Youth Tobacco Survey (Gyts), nel 2018, indicava che quasi il 20% dei ragazzi in età scolare, il 16% dei ragazzi e il 24% delle ragazze, fumava sigarette in Italia. Nonostante ciò, l’87% dei ragazzi in età scolare riconosceva con certezza che il fumo di tabacco è dannoso per la salute. Mentre, secondo il report di Marevivo, “Piccoli gesti, grandi crimini 2020”, “ogni anno, in Italia 14 miliardi di mozziconi di sigarette finiscono nell’ambiente” e “si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette.”

Le campagne atte a sensibilizzare ai danni del fumo non sembrano più sufficienti. Raquel Fernández Megina, rappresentante dell’ICE registrata, punta ad agire con più forza contro il duplice danno di questa problematica. L’ICE, nello specifico, propone:

  • La promozione della prima generazione tobacco-free entro il 2028, proibendo la vendita di prodotti a base di tabacco e nicotina ai cittadini nati dal 2010 in poi
  • la creazione di una rete UE di spiagge, rive fluviali e parchi naturali tobacco-free
  • L’estensione di zone libere da fumo e vapori
  • L’abolizione delle pubblicità e della presenza del tabacco nei media.
  • Il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo per le malattie causate dal tabagismo.

Per essere correttamente registrata e permettere l’avvio della raccolta firme, l’ICE in questione doveva soddisfare le condizioni formali e così è stato. Gli autori dell’ICE hanno ora sei mesi di tempo per avviare la raccolta firme.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023