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Regole UE più severe per la spedizione dei rifiuti

Durante la sessione plenaria del 16-19 gennaio 2023, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale in merito a una nuova legge per riformare le procedure e le misure di controllo dell’UE per le spedizioni di rifiuti. Scopriamone, in dettaglio, il percorso e le caratteristiche.
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Durante la sessione plenaria del 16-19 gennaio 2023, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale in merito a una nuova legge per riformare le procedure e le misure di controllo dell’UE per le spedizioni di rifiuti. Scopriamone, in dettaglio, il percorso e le caratteristiche.

È stata la Commissione europea, il 17 novembre 2021, a presentare una proposta di revisione delle norme sulle spedizioni dei rifiuti al fine di facilitare il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti nell’UE per sostenere la transizione verso un’economia circolare, garantire una gestione ecocompatibile dei rifiuti nei Paesi di destinazione, e contrastare le spedizioni illegali dei rifiuti. Lato Parlamento, il fascicolo è stato sottoposto alla commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) che, il 1° dicembre 2022, ha adottato il testo legislativo elaborato dalla relatrice Pernille Weiss (PPE, Danimarca). Con 150 emendamenti, la commissione ENVI intende rafforzare la strategia della Commissione, in particolare per quanto riguarda la trasparenza, il monitoraggio e la valutazione della corretta gestione dei rifiuti nei Paesi terzi.

Il 17 gennaio 2023, il testo legislativo presentato alla Plenaria dalla commissione ENVI è stato adottato con 594 voti favorevoli, 5 contrari e 43 astensioni, aprendo così la strada ai negoziati finali con i Paesi UE. Nel testo, i deputati esprimono, tra l’altro, la loro intenzione di proibire la spedizione di tutti i rifiuti UE destinati allo smaltimento verso paesi extra UE ad eccezion fatta per alcuni casi limitati, autorizzati e giustificati, e vietare le esportazioni di rifiuti pericolosi dell’UE verso Paesi non OCSE (Organization for Economic Cooperation and Development – OCED). L’esportazione di rifiuti non pericolosi destinati al recupero sarebbe consentita solo ai Paesi non OCSE previa autorizzazione e dimostrazione di essere in grado di gestire tali rifiuti in modo sostenibile. Il testo potrebbe inoltre porre fine alle esportazioni dei rifiuti plastici verso i Paesi non OCSE ed eliminarle gradualmente verso i Paesi OCSE in quattro anni. In merito a trasparenza, monitoraggio e valutazione, i deputati chiedono la creazione di un meccanismo di selezione a livello UE basato sul rischio, per aiutare i Paesi UE che effettuano ispezioni a prevenire e individuare le spedizioni illegali di rifiuti.

La nuova legge dovrebbe migliorare la protezione dell’ambiente e della salute umana.

 

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023