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Segnali 2021: il rapporto dell'Agenzia europea dell’Ambiente (AEA) sullo Stato di salute della Natura in Europa

AEA Segnali 2021: La natura in Europa è la pubblicazione dell'Agenzia europea dell’Ambiente, sullo stato di salute della natura, che cerca di trovare delle possibili soluzioni ai problemi che riguardano la biodiversità europea.
immagine del bando

Proposte e possibili soluzioni a tutela della biodiversità è lo scopo del nuovo Rapporto pubblicato dall'Agenzia Europa dell'Ambiente.
Quali interventi e prospettive? 
AEA Segnali 2021: La natura in Europa è la pubblicazione dell'Agenzia europea dell’Ambiente, sullo stato di salute della natura, che cerca di trovare delle possibili soluzioni ai problemi che riguardano la biodiversità europea.

Il rapporto fornisce delle informazioni scientificamente analizzate, sullo stato della natura europea, dei suoi habitat e delle sue specie ed apre una finestra sul mondo della conservazione, della raccolta di dati e delle strategie per ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi.

L’ultimo State of nature in the EU, mostra che secoli di sfruttamento hanno messo a dura prova la biodiversità europea. Ma la buona notizia è che sta crescendo la consapevolezza dell’importanza della natura e della biodiversità e sono già in atto misure per porre rimedio alla situazione.
L’AEA ha identificato che gli habitat più importanti degli impollinatori sono: praterie, boscaglie, paludi, torbiere e foreste, che spesso, però, hanno uno stato di conservazione scadente soprattutto a causa dell’abbandono dei pascoli, dell’espansione dei terreni agricoli e dell’uso massivo di fertilizzanti.

Il rapporto illustra nel dettaglio i danni alla natura causati dalle attività umane, che stanno portando ad una drammatica riduzione del numero di specie di piante e di animali e dei loro habitat nel territorio dell’Unione europea, nonostante l’aumento delle aree protette.

Il rapporto Segnali 2021: La natura in Europa
Il nuovo rapporto contiene otto brevi articoli che presentano alcune delle questioni cruciali nel campo del cambiamento climatico e del degrado ambientale:

  • Il primo articolo, intitolato “Il valore della natura”, spiega qual è il valore della natura in modo da far comprendere meglio la gravità della situazione e sviluppare strategie di intervento consapevoli in Europa e nel mondo
  • Il secondo articolo, intitolato “La nostra natura ha bisogno di aiuto urgente“, spiega perché è necessaria un’azione urgente. Anche se ci sono stati alcuni sviluppi positivi in Europa, come riportato dall’ultimo rapporto dell’AEA (“Stato di natura nell’UE”), i risultati non sono sufficienti. Tra i motivi del deterioramento della natura ci sono le attività umane, l’eccessivo sfruttamento del mare, che ha causato, ad esempio, un calo del numero di insetti, una scarsa conservazione degli habitat e danni agli ecosistemi marini.
  • Il rapporto include anche tre articoli basati su interviste con esperti: ornitologi, studiosi con conoscenza delle metodologie di protezione contro i cambiamenti climatici ed economisti. Tutti hanno espresso i loro pareri, anche su come analizzare il valore economico della natura e guidare i responsabili delle politiche pubbliche verso opzioni più sostenibili. Tra loro:
    a) Petr Voříšek - membro del team di coordinamento dello European Breeding Bird Atlas 2 e della Società ceca di ornitologia - che spiega come vengono messi insieme i dati sulle popolazioni di uccelli e quali sfide particolari devono affrontare oggi le popolazioni di uccelli in Europa
    b) Beate Jessel - presidente dell’Agenzia federale tedesca per la conservazione della natura - che fornisce degli approfondimenti sui legami tra biodiversità e cambiamento climatico e su cosa si potrebbe fare, per aumentare la resilienza della natura in un clima che cambia
    c) James Vause - economista capo del World Conservation Monitoring Center del Programma ambientale delle Nazioni Unite, centro di collaborazione del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep-Wcmc) - che spiega come la contabilità possa aiutare a fermare la perdita di biodiversità.
  • I restanti articoli, intitolati “Cosa sta danneggiando l’Europa“, “Ripristino del mondo naturale” e “In sintesi: la legislazione dell’UE sulla natura“, riportano una spiegazione dei fattori più gravi che stanno distruggendo la natura europea e illustrano gli atti legislativi che gli Stati membri dell’UE hanno intrapreso per promuovere la resilienza della natura.

Per conoscere quello che fa l'AEA, qui.

 

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data di pubblicazione: 24/10/2023

Data ultima modifica: 24/10/2023