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Semestre europeo 2023: approvate le priorità economiche e sociali

Il Parlamento europeo ha approvato le priorità economiche, occupazionali e sociali per il 2023, focalizzandosi sulla governance economica e protezione sociale per i lavoratori UE.
immagine del bando

Il Parlamento europeo ha approvato le priorità economiche, occupazionali e sociali per il 2023, focalizzandosi sulla governance economica e protezione sociale per i lavoratori UE.

I contenuti dell'approvazione hanno riguardato, in particolare:

I deputati chiedono un’urgente revisione del quadro di bilancio dell’UE, da completare preferibilmente prima della disattivazione della clausola di salvaguardia generale attivata a causa della pandemia da COVID-19.

I deputati concordano con le proposte della Commissione europea fatte a dicembre 2022 e sottolineano che, il quadro normativo riveduto dovrebbe garantire ai Paesi europei un margine di manovra per adottare delle misure di risoluzione delle crisi. Si chiede anche prudenza nell'utilizzo dell'analisi dei dati della sostenibilità del debito per le regole aggiornate, sostenendo che questo potrebbe pregiudicare la trasparenza e ostacolare la titolarità e la prevedibilità (par. 21).

Inoltre, il Parlamento europeo invita la Commissione europea ad incoraggiare una migliore coordinazione in materia fiscale, affermando che "è un risultato ancora in gran parte casuale che l’aggregazione delle politiche di bilancio nazionali si concretizzi in un orientamento della politica di bilancio della zona euro appropriato e coerente con la politica monetaria unificata", guidata dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Il testo non legislativo è stato approvato con 486 voti favorevoli, 87 contrari e 57 astensioni.

In una risoluzione separata,  i deputati invitano l’Unione europea ad affrontare l’aumento del costo della vita con una serie di  misure di protezione sociale. In particolare, chiedono di:

  1. attuare  la direttiva sui salari minimi
  2. istituire una direttiva per i regimi di reddito minimo
  3. finanziare la garanzia europea per l’infanzia con almeno 20 miliardi di euro
  4. basarsi sul Fondo sociale per il clima per lo sviluppo di regimi verdi di protezione sociale a livello nazionale.

Inoltre, la Commissione europea e i Paesi europei dovrebbero rafforzare lo strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza (SURE) per dare priorità alla lotta contro la disoccupazione e provvedere affinché ogni giovane in Europa abbia accesso all’istruzione, alla formazione, ai tirocini retribuiti e al mercato del lavoro.

Infine, i deputati chiedono alla Commissione europea una nuova legislazione che garantisca l’accesso a servizi essenziali di qualità, in particolare per quanto riguarda l’alloggio, l’energia, i trasporti, l’acqua, i servizi igienico-sanitari ed un divieto di disconnessione dell’energia per le persone più vulnerabili.

Il testo è stato adottato con 319 voti favorevoli, 171 contrari e 138 astensioni.



Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023