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Una Plenaria di aprile particolarmente importante e fitta di nuovi quadri legislativi

Sono state quattro le tematiche chiave della sessione plenaria del Parlamento europeo del 17-20 aprile tenutasi a Strasburgo: votazione finale sulle norme per raggiungere l’obiettivo climatico UE, legge contro la deforestazione, nuovo quadro normativo sulle cripto-attività e pacchetto migrazione. Vediamole nel dettaglio.
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Sono state quattro le tematiche chiave della sessione plenaria del Parlamento europeo del 17-20 aprile tenutasi a Strasburgo: votazione finale sulle norme per raggiungere l’obiettivo climatico UE, legge contro la deforestazione, nuovo quadro normativo sulle cripto-attività e pacchetto migrazione. Vediamole nel dettaglio.

Pronti per il 55%: il PE adotta leggi chiave per l'obiettivo climatico del 2030. Il 18 aprile, il Parlamento europeo ha adottato una serie di norme per consentire all’UE di ridurre di almeno il 55% le emissioni di gas serra entro il 2030. Nello specifico, sono stati approvati la riforma del sistema di scambio di quote di emissione (ETS), che, per la prima volta, includerà le emissioni di gas serra prodotte dal trasporto aereo e marittimo; il nuovo Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) che imporrà alle aziende importatrici nell’UE di prodotti coperti dal sistema ETS di comunicare la quantità di emissioni contenute nelle merci alla frontiera, per poi acquistare certificati di carbonio corrispondenti al prezzo che avrebbero pagato per produrre i beni all'interno dell’UE; e il Fondo sociale per il clima (SCF) a disposizione delle famiglie vulnerabili, le microimprese e gli utenti dei trasporti particolarmente colpiti dalla povertà energetica.

Il Parlamento approva una nuova legge per combattere la deforestazione globale. Il 19 aprile, la Plenaria ha approvato in via definitiva un quadro normativo che prevede che le aziende potranno vendere nell'UE solo i prodotti il cui fornitore abbia rilasciato una dichiarazione di “diligenza dovuta” (due diligence in inglese) che attesti che il prodotto non proviene da terreni deforestati e non ha contribuito al degrado di foreste, comprese le foreste primarie insostituibili, dopo il 31 dicembre 2020. Tra i prodotti interessati dalla nuova normativa vi sono capi di bestiame, cacao, caffè, olio di palma, soia e legno, compresi i prodotti che contengono, sono stati alimentati con o sono stati prodotti utilizzando questi prodotti (ad esempio cuoio, cioccolato e mobili), oltre a gomma, carbone, prodotti di carta stampata e una serie di derivati dell'olio di palma.

Cripto-attività: nuove norme sulla tracciabilità dei trasferimenti. Il 20 aprile, gli eurodeputati hanno approvato il primo atto legislativo dell'UE per rintracciare i trasferimenti di cripto-asset come Bitcoin e token di moneta elettronica. Il progetto di legge intende garantire la tracciabilità dei trasferimenti di cripto-asset per poter bloccare le transazioni sospette, come succede per qualsiasi altra operazione finanziaria. Questo include inoltre salvaguardie contro la manipolazione del mercato e la criminalità finanziaria, contro il riciclaggio di denaro e a tutela dei clienti.

Asilo e migrazione: il Parlamento pronto a negoziare la riforma con i governi UE. Nel corso dell’ultima giornata di Plenaria, l’Eurocamera ha approvato l’avvio dei negoziati interistituzionali su tutti i dossier legislativi relativi alle politiche di migrazione e asilo tra i quali:

  • Screening dei cittadini di Paesi terzi: queste regole si applicheranno alle frontiere dell’UE alle persone che in linea di principio non soddisfano le condizioni di ingresso di un Paese UE. Comprendono l’identificazione, il rilevamento delle impronte digitali, i controlli di sicurezza e la valutazione preliminare dello stato di salute e della vulnerabilità;
  • Gestione dell'asilo e della migrazione: il regolamento stabilirà come l’UE e gli Stati membri agiranno congiuntamente per gestire l’asilo e la migrazione e introdurrà nuovi criteri per determinare la responsabilità dei Paesi UE nel trattamento di una domanda di asilo e l’equa ripartizione delle responsabilità;
  • Situazione di crisi: nel testo, i deputati si concentrano sugli arrivi improvvisi e massicci di cittadini di Paesi non-UE che determinano una situazione di crisi in un determinato Stato membro e che, sulla base di una valutazione della Commissione, comporterebbe trasferimenti obbligatori e deroghe alle procedure di screening e di asilo;
  • Direttiva sui residenti di lungo periodo: il testo prevede misure per l'accelerazione della concessione dei permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo dopo tre anni di residenza legale e la possibilità di integrare le persone che godono dello status di protezione temporanea. I residenti di lungo periodo dell’UE dovrebbero avere il diritto di trasferirsi in un altro Paese dell’Unione senza ulteriori restrizioni lavorative e i loro figli a carico dovrebbero ottenere automaticamente lo stesso status.


     

Redazione Europe Direct Lombardia
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Data ultima modifica: 24/10/2023